Keyline: l’evoluzione della chiave tra passato e futuro

Nella mattinata del 28 marzo 2022 siamo stati accolti dall’amministratrice unica Mariacristina Gribaudi alla Keyline Group Spa nel centro industriale di Vittorio Veneto. Questa Azienda metalmeccanica, leader nella tecnologia delle chiavi auto con transponder, progetta e produce chiavi in ottone, acciaio o in lega rame-acciaio, si specializza anche nella progettazione di macchine duplicatrici e macchine elettroniche, meccaniche e digitali per la realizzazione di chiavi di ogni genere. Keyline è esclusivamente Made in Italy, conta 8 filiali nel mondo (Italia, Germania, Inghilterra, USA, Scandinavia, Cina, Giappone, e Portogallo) e in Italia ha 60 distributori.

Grazie alla visita della produzione abbiamo potuto osservare le varie fasi di realizzazione delle chiavi, a partire dall’inizio dello stampaggio a caldo del profilo della chiave da nastri di ottone, acciaio o lega per poi arrivare al prodotto finito.

Di ulteriore approfondimento è stata la visita del museo aziendale “Bianchi 1770” associato a Museiimpresa. Questo museo è stato fortemente voluto dalla famiglia Bianchi al fine di non disperdere il valore della famiglia che da 7 generazioni è leader in questo settore e per dare consapevolezza sul da dove si viene, cosa si fa e dove si vuole arrivare. Sono raggruppate qui moltissime chiavi di tutto il mondo risalenti alle popolazioni africane, asiatiche ed europee del periodo medievale e rinascimentale del 18^ e 19^ secolo. 

Keyline, come spiegato da Mariacristina Gribaudi, è un’azienda fondata nel 1770 dal capostipite Matteo Bianchi per poi essere tramandata alle generazioni successive. L’aspetto più importante per l’azienda al giorno d’oggi sono le persone, infatti Keyline ha lo scopo di far emergere nuovi talenti. Altri aspetti di rilevanza dell’azienda sono:

  • Oltre il 40% dei dipendenti sono donne
  • Credono nelle pari opportunità e nella meritocrazia
  • Fanno molta formazione per lo sviluppo delle persone 
  • Hanno una comunicazione trasparente, infatti nel 2016 hanno vinto il premio Azienda Champion (per i valori aziendali)
  • Promuovono il Welfare e il benessere delle persone

Keyline ha anche un Comitato Scientifico Culturale dal 2015, per eventi aziendali, scolastici-universitari, presentazioni e sostegno delle attività locali.

In conclusione, riteniamo che la visita sia stata molto formativa e interessante, in quanto non solo ci ha introdotto nel processo di produzione e duplicazione delle chiavi, ma anche nella coinvolgente storia della nascita delle chiavi e della famiglia Bianchi.

Sevgi, Alessandro, Martina, Elisa, Linda

L’internazionalizzazione della logistica

Giovedì 24 Marzo 2022 siamo stati ospitati da DB Group Spa, un’azienda di Montebelluna che si occupa di spedizioni internazionali, consulenza doganale e logistica.

Ad accoglierci è stata Sara Busato, responsabile della comunicazione aziendale, che insieme a Raffaella Donà, logistic contract manager, ci hanno guidato nella visita di uno dei loro magazzini di logistica dove vengono stoccate diverse tipologie di merci di vari marchi internazionali. A seguito della visita ci siamo recati nella sede centrale dove abbiamo avuto la possibilità di visitare il magazzino di Cross Docking che a differenza del primo, è un luogo dove le merci rimangono non più di 24 ore.

Abbiamo assistito alla presentazione più in dettaglio di DB Group, tenuta da Sara Busato e da Elisa Michelon, HR specialist. L’azienda è stata fondata nel 1980 dai due fratelli De Bortoli, Valter e Vittorino. La compagnia oggi conta 49 uffici in 19 paesi e si è inserita in diversi mercati internazionali molto importanti come quello cinese, giapponese, indiano e statunitense. Le spedizioni internazionali da loro proposte, vengono gestite e supportate burocraticamente oltre ad essere effettuate sempre nella modalità migliore in base alle richieste, alle disponibilità e alle tempistiche del cliente. L’azienda si occupa di spedizioni via stradale, aerea, navale e ferroviaria ed offre ulteriormente assistenza logistica.

Tratto distintivo di questa realtà aziendale è l’attenzione alla sostenibilità: infatti DB Group sta puntando molto nel diventare sempre più paperless, esempio ne è la sede di Chicago nell’Illinois, dove l’ufficio è interamente privo di stampanti. L’azienda inoltre è molto impegnata nel processo di digitalizzazione  per ottimizzare le tempistiche e ridurre i costi, sono stati adottati nuovi software gestionali, programmi informatici e siti web anche per i dipendenti per una migliore gestione aziendale.

I valori di DB Group sono la collaborazione, la passione, il rispetto, il talento e la fiducia. Tutti questi valori rappresentano una realtà aziendale sempre più smart, digitale, internazionale e valorizzatrice del know-how oltre delle soft skills. Questi valori sono fondamentali soprattutto dal punto di vista dell’ufficio risorse umane, impegnato nella ricerca e selezione di candidati, in quanto il lavoro dell’azienda deve piacere a tal punto da diventare una passione. Il processo di selezione avviene nel seguente modus operandi: 

  • Screening dei candidati
  • Colloquio telefonico
  • Primo colloquio con l’ufficio Risorse Umane
  • Secondo colloquio con l’ HR Director
  • Terzo colloquio con il manager dell’ufficio Risorse Umane (Head of HR)

In conclusione, riteniamo che la visita aziendale sia stata un’ottima opportunità per conoscere ed approfondire al meglio una realtà imprenditoriale di grande successo nel campo delle spedizioni e della logistica. 

Sevgi, Alessandro, Martina, Elisa, Linda

Eclisse, una porta aperta verso il futuro

E’ il 10 gennaio 1989 quando Luigi De Faveri decide di iniziare a produrre controtelai per serramenti, che diventeranno, nel corso del tempo, controtelai per porte scorrevoli a scomparsa e battenti. Eclisse è un’azienda a conduzione familiare, nel settore della metalmeccanica, classificabile come B2B, business to business. Conta 4 stabilimenti, 34 mila mq totali, più di 200 dipendenti, 68 milioni di fatturato e un totale di 1600 telai prodotti al giorno.

Come diventare marchio di riferimento nel proprio settore? Fabiana De Luca, Marketing Manager, ha parlato di comunicazione valoriale e dell’adozione del sistema Golden Circle, sottolineando l’importanza di evidenziare alla clientela perché si produce quel determinato prodotto. 

La filosofia aziendale consiste nel Vedere Oltre, che si traduce nella continua volontà di migliorare i prodotti offerti per soddisfare sia chi li vende, sia chi li usa.

Nel periodo di lockdown, con i cambiamenti che ha portato la pandemia, Eclisse ha sentito là necessità di rivedere i modelli comunicativi con un restyling visivo e grafico dei supporti cartacei, inserzioni e contenuti. I canali comunicativi principali sono le riviste di arredamento, La Gazzetta dello Sport, il sito internet, i social media, i cataloghi e il loro canale YouTube.

Mariavittoria Schincariol, responsabile della formazione, ci ha illustrato la filiera distributiva delle vendite Italia, partendo dagli input, cioè le potenzialità del Paese, fino ad arrivare alla rete distributiva, ovvero architetti, rivenditori, consociate e clienti finali. Ha trattato poi la pianificazione strategica, partendo dai tre budget aziendali (marketing, commerciale Italia e commerciale estero) vengono definite le diverse attività delle vendite, dell’operatività distributiva e i servizi al cliente, come la formazione e il nuovo software “Cerca Eclisse”, utile per facilitare la scelta e l’acquisto al consumatore. 

L’ufficio commerciale estero ha tra le sue mansioni il consolidamento dei clienti, quali distributori, classici ed esclusivi, e la ricerca di inserimento in nuovi mercati, analizzando la concorrenza e attuando la segmentazione del mercato, come ci ha spiegato Nicola Zamai.

E’ stato molto interessante capire come vengono gestiti dall’ufficio vendite i rapporti con i clienti. Due sono i riferimenti che ci ha illustrato Silvia Franci: il referente commerciale e il referente del back office. Gli ordini vengono divisi in tre categorie: standard, fuori misura e commercializzati. 

Per quanto riguarda le spedizioni, l’azienda si avvale del documento di viaggio dove viene riepilogato l’ordine, il cliente, il trasportatore, la descrizione degli articoli e le quantità. Quando il materiale da spedire è pronto, si riceve una “packing list” dal magazziniere, e, una volta ricevuta da parte sua la conformità, si procede anche con la compilazione della bolla doganale.

Con Loretta Greco e Manuela Brun, responsabili della comunicazione doganale, abbiamo avuto modo di verificare, come la documentazione doganale, trattata nel nostro corso, venga effettivamente applicata all’interno dell’azienda, in particolare: i modelli intrastat, le certificazioni AEO, il CMR, la bolla doganale DCE, la fatturazione, il MRN per la prova di fuoriuscita della merce. E’ importante, inoltre, ricordare che Eclisse è un esportatore abituale, grazie al suo numero di esportazioni all’anno, pari al 50% del totale delle vendite.

Come ultimo relatore, Luca Padoin, direttore operativo, ha esposto sinteticamente la divisione della direzione operativa, composta da: ricerca e sviluppo, ufficio tecnico, ufficio acquisti, produzione e logistica.

Vanto dell’impresa sono i ben 40 brevetti di invenzione e di utilità e l’attenzione alla valorizzazione del personale e dell’ambiente, in quanto azienda attestata in materia di sicurezza e salute nel luogo di lavoro, sicurezza ambientale, e certificata come filiera produttiva controllata, riferimento quindi all’uso di materiali di qualità.

In ultima battuta abbiamo avuto l’opportunità di visitare lo showroom, dove è possibile ammirare la bellezza e l’esclusività di tutte le collezioni che hanno segnato il percorso evolutivo di Eclisse.

Questa lezione in azienda ci ha presentato una bellissima realtà storico-aziendale di sviluppo e perfezionamento di un marchio, seguendo i trend del momento, senza mai, tuttavia, dimenticare i valori e l’unicità fondati dal titolare De Faveri.

Elisa, Alessandra, Linda

Sughero: un prodotto lento in un mondo veloce

Carlos Manuel Veloso dos Santos ci ha introdotti nel mondo del sughero durante la visita aziendale organizzata il 14 febbraio 2022 presso Amorim Cork Italia Spa, azienda di origini portoghesi produttrice di tappi di sughero, situata nella zona industriale di Vittorio Veneto. 

L’amministratore delegato ci ha coinvolto nella sua realtà aziendale partendo dalle origini e dalle caratteristiche della materia prima stessa, ovvero del sughero. La quercia di sughero offre un prodotto slow in un mondo veloce, in quanto per diventare adulta ci impiega ben 43 anni e secondo le leggi portoghesi, la sua corteccia può essere decorticata solo ogni 9 anni a partire dal venticinquesimo anno d’età.

Ci sono state spiegate le caratteristiche del sughero, materiale 100% naturale, sostenibile e riciclabile. Straordinarie particolarità di questo prodotto sono l’elasticità, la comprimibilità, la resistenza ad alte temperature fino a 700 gradi; inoltre è leggero, ipoallergenico, delicato ed un isolante non solo termico ma anche sonoro. Di fondamentale importanza è la sua capacità di regolare l’equilibrio idrologico, proteggere dall’erosione del suolo e dalla desertificazione.

Il Portogallo, dove è nata l’azienda nel 1970, è il maggiore produttore globale di sughero e detiene il 49% della produzione mondiale. Le foreste di sughero sono importanti in termini di sostenibilità, in quanto fungono da spugna per l’anidride carbonica: le querce sempreverdi la assorbono in grandi quantità.

Amorim Cork è un’azienda che si basa su un’economia circolare, ovvero un’economia senza sprechi in cui si riduce al minimo la produzione di rifiuti e grazie alla versatilità del sughero, tutto il materiale si riesce a sfruttare fino all’ultimo granello. Indubbiamente si tratta di un modello aziendale da seguire nella sostenibilità, in quanto rispetta ben 12 dei 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite, mentre gli altri 5 non sono applicabili nel caso specifico..

La società portoghese è un gruppo internazionale presente in 28 paesi, 5 continenti, 35 filiali di vendita. La filiale più grande è quella italiana, nata nel 1998 e specializzata nella produzione di tappi di sughero: ne vengono prodotti circa 2 milioni al giorno. 

Il gruppo si suddivide in 5 holding in base alla tipologia di prodotto offerto:

  • Amorim Florestal: gestione querceti e decorticazione
  • Amorim Cork: vendita tappi di sughero
  • Amorim Cork Flooring: vendita pavimenti in sughero
  • Amorim Cork Composits: vendita pannelli e compositi per diversi settori
  • Amorim Cork Insulation: vendita di rivestimenti per il settore edilizio

Abbiamo avuto l’opportunità di visitare la produzione e il magazzino dell’azienda, e ci ha colpito l’ottima organizzazione e coordinazione di tutti i dipendenti.

È molto importante l’impegno dell’azienda anche nel riciclo di tappi di sughero, che grazie al Progetto Etico, formato dall’azienda nel 2011, vengono raccolti dalle Onlus a cui poi Amorim fa delle donazioni in denaro, per poi trasformare i tappi usati in granina e successivamente in dei nuovi tappi di sughero;  in questo modo si crea una doppia economia circolare. 

Il modello aziendale infatti si basa sul rispetto per la natura, inteso come sviluppo sostenibile volto alle nuove generazioni. Questa visione aziendale si basa su 3 pilastri:

  • Qualità ambientale: garantire disponibilità e qualità di risorse naturali.
  • Prosperità economica: capacità di generare reddito grazie a prodotti ecosostenibili.
  • Giustizia sociale: migliorare la qualità della vita, la sicurezza e servizi per i cittadini.

In conclusione, riteniamo che sia stato molto istruttivo e interessante vedere di persona i vari processi aziendali di produzione e che l’azienda sia un ottimo esempio da seguire in quanto presta la massima attenzione sia alle persone che all’ambiente.

Sevgi, Martina, Alessandro

Primi passi nella logistica

Nella mattinata del 7 Febbraio 2022 abbiamo partecipato ad una lezione introduttiva alla logistica presso la sede di Vittorio Veneto di Tegola Canadese tenuta dal vice direttore esecutivo di DB Group Nicola De Bortoli.
Con il termine Logistica si intendono la movimentazione delle merci e tutte quelle attività di magazzino, catena di montaggio e controllo finalizzate alla consegna di un prodotto finale. Tutti questi processi legati tra loro fanno parte della gestione della catena di distribuzione detta Supply Chain Management. Al fine di migliorare l’efficienza di questi processi esistono degli indicatori di controllo detti KPI (Key Performance Indicators) per monitorare la produttività dell’azienda.

Nella logistica sono incluse la catalogazione sistematica dei prodotti in appositi depositi suddivisi in scaffali e il coordinamento strategico dei vari membri della catena di distribuzione. I membri principali sono gli operatori logistici, gli autotrasportatori, il gestore di magazzino e lo spedizioniere internazionale e tutti, come comune obiettivo, cercano di ottimizzare i processi attuati e proporre progetti di innovazione per un migliore modello di distribuzione detto network distributivo.

In base alle necessità logistiche vi sono infinite possibilità di reti distributive, ma i modelli maggiormente utilizzati si suddividono in 4 categorie:
· rete diretta senza alcun deposito
· rete con un unico deposito centrale
· rete con più depositi centrali
· rete con uno o più depositi centrali e piattaforme di rilancio.
Sono stati anche analizzati i tipi di flusso della merce che si distinguono in flusso in diretta, flusso a stock, flusso in cross-docking e flusso in consignment stock.

Inoltre abbiamo approfondito le fasi di lavoro all’interno di un deposito ovvero l’iniziale verifica della correttezza dei dati relativi alla merce e il controllo delle quantità, volume, peso e conformità di ciascun articolo dell’ordine in arrivo e dell’ordine in uscita. In seguito vi è lo smistamento e la movimentazione della merce suddivisa in palette, cartoni o pezzi singoli; il tutto viene controllato attraverso un sistema di gestione detto WMS. Così la merce viene stoccata in apposite locazioni e mappata da un’etichetta avente un codice a barre di identificazione. Infine si ha la fase di prelievo per la composizione di un ordine detta picking accertata e registrata attraverso il voice picking, una tecnologia che permette il riconoscimento del linguaggio orale umano e una successiva elaborazione attraverso un apposito sistema di riconoscimento vocale. Per concludere vi è una possibile fase di controllo qualitativo finale e di impacchettamento seguita dalla spedizione della merce caricata e accompagnata da un documento di trasporto Ddt, fattura di vendita e se previsto CMR e certificato di origine.

La logistica non crea valore aggiunto al prodotto dunque è necessario tenere in considerazione nel conto economico dei possibili costi interamente a carico dell’azienda come affitti, imposte, manodopera e attrezzature.

Di notevole interesse sono state le riflessioni in merito alla sicurezza sul luogo di lavoro sia a livello di prevenzione infortuni e malattie professionali sia a livello fisico dell’area di lavoro: assicurazioni e certificazioni, tra cui la certificazione AEO (operatore economico autorizzato) per agevolazioni a livello doganale, la TAPA per il trasporto delle merci su gomma per avere agevolazioni a livello assicurativo e la C-TPAT, certificazione di controllo della catena di distribuzione anti-terrorismo.

Questa lezione è stata molto stimolante ed istruttiva perché ha ampliato le nostre conoscenze sul concetto di logistica che è un sistema complesso di attività e coordinazione di diverse persone e strutture che permettono la fornitura dei prodotti in tempo alle aziende e/o ai clienti finali.

Elisa, Martina, Alessandro, Sevgi, Linda

Due chiacchiere sul mondo del lavoro con Tegola Canadese

Nella mattinata dell’8 Marzo, abbiamo avuto il piacere di avere un incontro con Luciano Mazzer, presidente di Tegola Canadese e due collaboratrici, Moira Cappelli e Silvia Barel.
Tegola Canadese S.P.A., è un’azienda di Vittorio Veneto, nata nel 1977, che lavora nel settore dell’edilizia. Oggi vanta una rete commerciale molto ampia che si estende dall’Europa, all’Asia, fino ad arrivare alle Americhe.
Il discorso è stato aperto dal presidente che ci ha introdotte alla sua azienda e ci ha dato degli insegnamenti riguardanti il mondo del lavoro. Ha messo in luce come ogni dipendente sia una risorsa fondamentale nell’Azienda, in quanto deve essere un valore aggiunto con un approccio propositivo che porti innovazione.
Successivamente ha preso la parola Silvia Barel, assistente di direzione ed ex frequentante del nostro corso “Esperto nelle relazioni commerciali con l’estero “. Ci ha raccontato la sua storia e di come sia arrivata ad avere il suo ruolo a Tegola Canadese. Per Silvia è stato fondamentale il coraggio di prendere alcune decisioni soprattutto per il suo futuro lavorativo in quanto lei stessa ha ammesso che il voler raggiungere la perfezione era un limite, ma nonostante ciò è stata in grado di superarlo. Uno dei messaggi che ci ha voluto trasmettere attraverso il suo discorso è quello di “pensarci ma provarci”.
Alla fine del suo discorso, ha passato la parola ad ognuna delle studentesse, in modo che si potessero presentare, descrivendo il loro proprio percorso formativo. Questa è stata l’occasione in cui il presidente Mazzer ci ha dato dei consigli su come affrontare il primo colloquio conoscitivo, sottolineando che il requisito fondamentale è di evidenziare ciò che la persona può apportare all’interno della realtà lavorativa aziendale.
Infine la parola è passata a Moira Cappelli, export sales manager, che ha avuto un approccio totalmente differente al mondo del lavoro. Avendo iniziato a lavorare molto giovane, ha avuto l’opportunità di entrare nelle diverse realtà aziendali in punta di piedi, cercando di “rubare con gli occhi e con le orecchie”, cosa che le ha permesso di crescere sia professionalmente che umanamente. La chiave del suo successo è stata la grinta e la curiosità nel voler conoscere e scoprire, cogliendo le occasioni che le si offrivano con la giusta dose di incoscienza, stando sempre con i piedi per terra. L’entusiasmo che la contraddistingue, le ha permesso di cercare l’innovazione dando all’azienda nuovi e diversi stimoli per avere un futuro in crescita.
Uno degli obbiettivi di Tegola Canadese è “crescere, crescere, crescere, in tutte le direzioni”
Al termine del discorso di Moira, ognuna delle studentesse, ha avuto la possibilità di fare delle domande riguardo alla mattinata. Da queste curiosità, è emerso che Tegola Canadese è stata la prima azienda in Europa ad avere a cuore il tema dell’anti-inquinamento, adottando politiche a basso impatto ambientale.
Concludiamo dicendo che è stato un incontro formativo, che ci ha dato la giusta carica per affrontare una prossima realtà lavorativa, sia dal punto di vista professionale che personale.

Un sentito ringraziamento dalle ragazze del Corso di Formazione Superiore “Esperto nelle relazioni commerciali con l’estero”

#iostudiodacasa

A seguito delle misure di contenimento dell’emergenza COVID-19 riportate nel Dpcm del 23 febbraio 2020, le lezioni frontali delle scuole di ogni ordine e grado sono state sospese.  

Per far fronte a questa situazione gli alunni del CIOFS/FP di Vittorio Veneto, insieme ai docenti, hanno adottato il metodo FaD (Formazione a Distanza) che consiste nello svolgere le lezioni online direttamente da casa. 

Dopo un mese di sospensione, il corso è stato ripreso attraverso la piattaforma digitale “Microsoft Teams” il 23 marzo 2020. Questo nuovo metodo per quanto innovativo, comodo e veloce, presenta alcune difficoltà come possibili interferenze o sovraffollamento delle linee internet. Inoltre, per quanto concerne il lato umano, si sente la mancanza di stare in classe tutti insieme per condividere a pieno le lezioni. Nonostante questi limiti, grazie alla partecipazione attiva degli alunni e dei docenti gli studi stanno procedendo con successo e determinazione. 

Questo sistema di formazione a distanza funziona in modo analogo allo “Smart Working” che propone autonomia nelle modalità di lavoro rimuovendo vincoli e modelli inadeguati legati a concetti di postazione fissa, open space e ufficio singolo. Il lavoratore diventa autonomo nella gestione dei propri tempi e spazi, senza mai perdere di vista il raggiungimento degli obiettivi giornalieri dettati da ogni azienda.  

Nel 2019 la percentuale di grandi imprese che ha avviato al suo interno progetti di Smart Working è del 58% e il 76% degli smart worker è soddisfatto del proprio lavoro, contro il 55% degli altri dipendenti. Uno su tre è pienamente coinvolto nella realtà in cui opera, rispetto al 21% di chi lavora in modalità tradizionale. 

Post powered by Marianna Carniel, Francesca Pasquotti, Nicole Zanette, Melissa Mion

Quali sono i ruoli e le competenze dello spedizioniere doganale?

Quali sono le competenze richieste a uno spedizioniere doganale? È questo l’argomento trattato da Antonino Feole – spedizioniere doganale presso la DB Group Spa di Montebelluna – durante l’incontro tenutosi presso l’azienda Tegola Canadese l’11 febbraio 2020, alla quale noi studenti del corso di formazione CIOFS/FP di Vittorio Veneto “Esperto nelle Relazioni Commerciali con l’Estero” abbiamo partecipato.  

L’incontro è iniziato con un excursus su come si sia sviluppata la legislazione doganale in Italia e in Europa negli ultimi decenni. In particolare ci siamo soffermati sul Codice doganale dell’Unione, strumento che serve per agevolare l’attività commerciale all’interno dell’UE, offrendo allo stesso tempo adeguati livelli di controllo delle merci che entrano ed escono dal territorio doganale dell’Unione. Questo sistema serve ad armonizzare la normativa in materia tra i 27 Stati aderenti. 

Successivamente siamo passati ad affrontare un tema molto attuale, quello della figura dell’AEO, acronimo per Operatore Economico Autorizzato. Si tratta di un soggetto economico a cui viene certificato un alto grado di affidabilità di fronte alle autorità doganali e al quale vengono conseguentemente concesse semplificazioni in termini di pratiche doganali. La certificazione AEO può essere di due tipi; relativa alla semplificazione (AEOC) o alla sicurezza (AEOS). 

Un’ultima precisazione sul ruolo dell’AEO riguarda la figura dell’amministratore delegato, e in particolare in relazione al suo ruolo di responsabile della sicurezza dentro la propria azienda. Non è così raro che incidenti, anche piccoli, possano avvenire sul luogo di lavoro. Questo potrebbe avere ripercussioni sulla fedina penale dell’amministratore delegato e potenzialmente non permettergli l’ottenimento della certificazione. In realtà, la fedina penale con problemi riguardanti gli incidenti sul lavoro non influisce sull’ottenimento della certificazione AEO. 

Un altro concetto di cui si è discusso riguarda il deposito doganale, il quale permette l’introduzione di merce non comunitaria in sospensione di dazi e iva. In questo modo l’azienda importatrice può posticipare il pagamento della merce al fornitore, potendo al contempo tenere una certa scorta di merce a disposizione per richieste da soddisfare in tempi rapidi. 

Un ultimo tema affrontato riguarda i regimi doganali, che si dividono in: 

  • Regimi doganali definitivi: modificano in maniera immediata lo stato delle merci 
  • Regimi doganali speciali: permettono alle merci di entrare in territorio doganale tenendo in sospeso i diritti doganali. 
  • Regimi doganali di transito: spostamento temporaneo di merce Extra UE con diritti garantiti all’interno del territorio doganale 

L’intervento si è concluso con la sottolineatura dell’accortezza che bisogna prestare alla compilazione dei documenti doganali e soprattutto a una corretta verifica della loro esecuzione.  

Questa lezione ha concluso il ciclo di quattro incontri organizzati presso l’azienda Tegola Canadese, sul tema della Logistica. È stata un’occasione importante per gli studenti che hanno potuto partecipare a lezioni impartite da professionisti del settore, con contenuti pratici e aggiornati rispetto a uno scenario, come quello doganale, in continuo cambiamento. 

Un ringraziamento speciale al Presidente di Tegola Canadese Luciano Mazzer, che ha reso possibile queste preziose lezioni in azienda ed ha coinvolto i più esperti partner e dipendenti per farci conoscere la logistica a 360 gradi.

Giada, David, Claudia

Electrolux Professional: Shaping the Future

Come può un’azienda muoversi con velocità rispetto ai tempi pur mantenendo la qualità e l’attenzione al cliente? Abbiamo trovato la risposta lunedì 10 febbraio 2020 quando abbiamo avuto l’occasione di visitare l’azienda Electrolux Professional presso la sede di Vallenoncello (Pordenone). 

La lezione ha avuto inizio con una presentazione generale dell’azienda da parte del dottor Vincenzo Fantuzzi e Anna d’Agostini

Nel 2018 un progetto di spin-off dalla multinazionale svedese Electrolux ha dato avvio alla Electrolux Professional, specializzata in tre grandi settori: Food, Laundry and Beverage. Si tratta di una nuova realtà, specializzata nella produzione di elettrodomestici solo ad uso professionale e completamente indipendente dall’azienda Electrolux, che in questi mesi si sta riorganizzando, presentandosi al mercato come soggetto autonomo e venendo anche quotata in borsa.

La mission aziendale è riassunta con questa significativa frase: making customers work-life easier, more profitable and truly sustainable

Per portare a termine questa mission, si attengono a 5 punti principali: 

  • Sostenibilità 
  • Espansione 
  • Aumento della cura al cliente 
  • OnE platform e l’espansione del digitale 
  • Eccellenza operativa 

La mattinata è continuata con l’intervento di Wally Modolo, in cui ci ha fornito la risposta alla domanda: ‘a che cosa serve l’amministrazione in un’azienda?’ 

Il ruolo principale dell’amministrazione è quello di interfacciarsi con diversi comparti e di aiutarli a trovare le risposte e soluzioni più appropriate. La centralità del suo ruolo e la possibilità di accedere a moti dati aziendali fanno sì che l’amministrazione sia il soggetto preposto a redigere il bilancio dell’azienda. Quest’ultimo ha il doppio scopo di fornire una ‘fotografia dell’azienda’ e allo stesso tempo serve anche come sorta di ‘carta di identità’ ogniqualvolta l’azienda si relazioni con soggetti esterni, in particolare clienti o potenziali finanziatori.  

Passiamo poi a parlare di International Sales con Messalina Bottega, che ci descrive nei dettagli il suo lavoro: il suo reparto ha il compito di fare da anello tra i clienti e i vari uffici. Nello specifico aiuta a gestire, da un punto di vista pratico-tecnico, tutti i passaggi per una corretta esecuzione dell’ordine del cliente. 

Il discorso viene incrementato con l’intervento diretto di due ex allieve del CIOFS che hanno portato la loro esperienza di stagiste prima, e dipendenti poi. 

Molto interessanti sono le nuove realtà di comunicazione legate alla realtà aumentata, una nuova tecnologia che permette di sovrapporre alla realtà percepita attraverso i nostri sensi una realtà virtuale (aumentata). Uno degli ambiti di utilizzo in questo settore sono le fiere, dove al posto di portare i prodotti fisicamente si permette ai clienti di simularne l’utilizzo attraverso una realtà aumentata. 

Successivamente Francesco Lillo, Product Experience Designer, ci ha parlato della Ricerca e lo Sviluppo che Electrolux Professional sta attuando. Di fronte a cambiamenti sempre più esponenziali, è fondamentale riuscire a essere attenti ai trend del momento e conseguentemente ad aggiornare continuamente i prodotti. Tra gli ambiti in cui questi cambiamenti si stanno maggiormente manifestando, ci sono: 

  • Pagamenti digitali 
  • Intelligenza artificiale – i contatti con i clienti sempre più indiretti perché sempre più le macchine riescono ad essere loro a interagire con gli esseri umani 
  • Internet of thinking – ovvero la vendita e l’acquisto dei big data per conoscere le tendenze d’acquisto. 

La mattinata si è conclusa in compagnia di Barbara Cancian che ci ha accompagnato in una visita nei vari reparti del Centre of Excellence per vedere con i nostri occhi i prodotti Electrolux Professional, da quelli relativi al Laundry a quelli del Beverage e del Food. Macchine funzionali e dall’estetica accattivante. 

La visita si è poi conclusa con la preparazione, da parte dello chef Maurizio Bottega, di alcuni piatti a dimostrazione dell’utilizzo pratico dei prodotti Electrolux Professional, in particolare della Piastra Panini, ricca di funzionalità. Dimostrazioni a cui sono seguite degustazioni dei piatti preparati. 

È stato molto interessante conoscere la realtà che si cela dietro un brand leader mondiale come Electrolux Professional, direttamente nella nostra zona, e come un’azienda possa essere all’avanguardia pur mantenendo la qualità e l’attenzione al cliente. 

Articolo a cura di: Linda Faldon, Chiara Florian, Michele Tonon

Trasporti, informazione e conoscenza

“Cosa mi aspetto di imparare oggi?” questo il fil rouge intorno al quale si è sviluppato l’incontro con il Dottor Andrea Rulli, District Manager per Lombardia e Toscana, della DB Group, azienda leader nella logistica internazionale.  

Grazie ad un team multidisciplinare in grado di rispondere a tutte le tipologie di richiesta, l’azienda fornisce servizi di spedizione via mare, trasporto merci su strada, spedizione per via aerea e trasporto su rotaia verso tutte le destinazioni del mondo, garantendo la massima affidabilità e precisione. Il Dottor Rulli ha infatti rispecchiato le qualità di quest’azienda presentando in maniera precisa e dettagliata gli aspetti fondamentali che caratterizzano il mondo dei trasporti e della logistica riportando molti esempi concreti di come funziona questo settore nel presente e dando una prospettiva di come evolverà nel futuro

Il Dottor Rulli ci ha poi illustrato quelle che lui definisce le “regole da non trascurare” quando si deve organizzare e decidere un trasporto:

  1. l’importanza della conoscenza delle norme e dei regolamenti internazionali;
  2. la comprensione delle esigenze e dei bisogni che si celano dietro ad una particolare spedizione;
  3. il saper riconoscere l’importanza della visibilità del prodotto e di conseguenza della sua supply chain;
  4. sapere a chi potersi rivolgere in caso di problemi o necessità.

Queste quattro regole determinano nel breve tempo il successo di una spedizione e nel lungo periodo il successo dell’azienda. 

In primo luogo, un punto di riflessione molto interessante è stato poter apprendere, attraverso dati precisi, quali siano i paesi che maggiormente esportano e quali siano invece i paesi importatori, ma soprattutto, poter vedere da quali e verso quali paesi si svolgano le operazioni di import ed export

In secondo luogo, è stato particolarmente rilevante parlare dell’esistenza delle “Free trade zone“, aree all’interno di uno Stato in cui il governo fissa condizioni agevolate per l’esercizio dell’attività imprenditoriale — dalla produzione al commercio, dallo stoccaggio ai servizi di consulenza — con lo scopo di attirare capitali esteri mediante facilitazioni fiscali e logistiche.  

L’incontro si è concluso con una riflessione su come il mondo dei trasporti e della logistica stia cambiando, sia in Europa che nel resto del mondo, grazie ai miglioramenti delle infrastrutture e dei mezzi di trasporto con il fine di rendere più efficiente e più sostenibile il servizio.  

Questo incontro è servito, a noi studenti del CIOFS, non solo come delucidazione su un argomento attuale e di estrema importanza in ambito aziendale — una realtà di natura complessa e delicata — ma anche per saper affrontare le sfide lavorative con un atteggiamento positivo e proattivo. Il Dottor Rulli, infatti, ci ha insegnato sia ad avere il coraggio di far valere le nostre idee quando siamo certi che queste siano giuste e che sappiamo spiegarle e motivarle, sia ad avere il coraggio di andare controcorrente, soprattutto quando qualcuno ci sta dicendo di fare una cosa sbagliata che noi sappiamo potrebbe portare a conseguenze dannose. 

Articolo a cura di Claudia Spironelli, Elena Capuano e Sara Pizzolato

Sede della lezione: Tegola Canadese Spa, Vittorio Veneto